E se Dio fosse bionda e con gli occhi azzurri


La dittatura degli uomini è così antica, forte ed inizia con la parola. Si dice uomo per definire uomo e donna, figlio per figlio e figlia. Si dice bambino per dire bambino e bambina.
Anche il primo essere, nell’immaginario collettivo, fu un uomo “Adamo” a cui fu data Eva solo per divertirlo e da cui sarebbe nato il peccato,ma forse, ‘’nacque una splendida virtù: la disobbedienza.
Tutta la storia è fatta ad uso e consumo del maschio, da Promoteo che inventò il fuoco. Poteva anche essere una donna, Promotea! Ci avete mai pensato? Icaro poteva essere un’Icara che sfidò il sole e il cielo; e poi un Uomo che fa tutto.  Un uomo non può crescere dentro di sé un’altra vita, non può farsi da uno diventare due. non è che essere uomo sia meno facile o affascinante, ma non si può relegare la donna solo al ruolo di balia o levatrice, è ingiusto.  Se iniziassimo a declinare anche Dio al femminile , cioè Dea e magari giovane bella e bionda come l’allegoria della vita e dell’abbondanza, d’altronde un uomo non può partorire.
Tutta la storia di questi milioni di anni è tanto mistificata e distorta solo per affermare il dominio del maschio e relegare la donna a un ruolo complementare ad uso e consumo dei primi.
Per tramandare quella tirannia che ha inizio dentro le caverne e continua ancora oggi.
Già definendo uomo e donna si tracciano confini e si è già prestabilito quale ruolo questa società ha riservato ad ognuno dei due sessi, sarebbe più giusto usare “persona” per definire quei contenitori di vita, di fantasia, di idee e capaci di azioni magnifiche e spregevoli allo stesso tempo.
E se Dio fosse bionda e con gli occhi azzurri?

 

Johnny Spata