Quote rose,una sconfitta per un Paese occidentale

Fornero: “Passaggio significativo, ancorché obbligato, per consentire l’effettiva partecipazione delle donne a momenti decisionali. Ci risiamo il Cdm approva una norma per la parità dei sessi, nei Cda delle aziende pubbliche. La parità tra sessi in un Paese avanzato ed occidentale non dovrebbe essere imposta per legge, per il semplice motivo che l’uguaglianza formale e sostanziale tra uomo e donna,dovrebbe essere unanimemente riconosciuta a tutti i livelli. Evidentemente in Italia si è ancora troppo indietro, per accettare questo semplice fatto di civiltà. E dire che le donne partecipano attivamente alla vita produttiva,sociale,politica di questo Paese mandano avanti famiglie,aziende,e sostituendosi al welfare. Non sarebbe ora di guardare l’uguaglianza tra i sessi sotto un altro punto di vista, e invece di fare una legge per tale scopo;magari iniziare col dire e con l’applicare la Costituzione,dando pieni diritti e riconoscimenti alle donne, ad esempio nel lavoro è cosa risaputa che in media sono sottopagate, e hanno difficoltà ad avanzare di carriera. Non sarebbe più giusto spezzare il sessismo latitante che ancora oggi esiste in varie ambiti sociali. E che ancora oggi la Donna debba trovarsi a scegliere tra carriera e famiglia.Non sarebbe giusto assicurare diritti che già esistono. Senza sentire il bisogno di imporre regole sociali e di emancipazione? Come se le Donne avessero bisogno di una legge per dimostrare il loro valore,sembra quasi un’offesa,ed è  una delle cose più antifemministe che si possa udire, Come se la società può andare avanti per quote. Una società moderna deve andare avanti per diritti pienamente riconosciuti senza nessuna discriminazione. Ad oggi la situazione Italiana è abbastanza patetica. Johnny  Spata