«Che cosa è questo paese?»

OS

«Che cosa è questo paese?» Lettere di Anna Maria Ortese e Leonardo Sciascia

Racalmuto, 4 XI 78

 Cara Anna Maria Ortese,

mi scusi se rispondo con tanto ritardo alla Sua del 7 luglio ma proprio quel giorno sono venuto qui in campagna (a lavorare all’affaire Moro1 che a parte Le mando) e solo ora ho cominciato a vedere la posta che si è accumulata in questi mesi. Per scrivere un libro, ogni anno, ho bisogno di un quasi assoluto isolamento. Spero mi si capisca e mi si perdoni.

La sua lettera mi ha fatto tanto piacere. Le sue domande sono anche le mie. E principalmente questa: che cosa è questo paese? Un paese, sembra, senza verità; un paese che non ha bisogno di scrittori, che non ha bisogno di intellettuali. Disperato. Pieno di odio. E nella disperazione e nell’odio propriamente spensierato, di una insensata, sciocca vitalità. Sembra. E poi si scopre – come io l’ho scoperto in questi ultimi mesi – che c’è invece come nascosto, come clandestino, un paese serio, pensoso, preoccupato, spaventato. Ma intanto dobbiamo fare i conti con quell’altro paese, quello del potere, dei poteri: quello che non vuole la verità, che non ci vuole, che ci costringe a quella che Moravia chiama estraneità dolorosa. Ed è davvero duro sentirsi come stranieri. (Lei vede quel che mi accade per ora: bersaglio degli imbecilli, degli invidiosi, dei servi, e per aver scritto una verità che mi pare persino ovvia).

Sì, credo anch’io nel «male». Nell’oggettività del «male». Nel male che torna a invadere l’uomo che non sa più coltivare il bene: così come qui, intorno a me, la campagna non più coltivata è ora invasa dalle erbe.

Mi piacerebbe incontrarLa. Se qualche volta va a Roma o a Milano, provi a cercarmi all’hotel Mediterraneo (Roma) o Manzoni (Milano): io mi metterò in viaggio verso la fine del mese.

Con i saluti più cari, mi creda

 

suo

Leonardo Sciascia

1    L’affaire Moro, Palermo, Sellerio («La Civiltà perfezionata»), 1978.

Purtroppo è andata perduta  la lettera della Ortese del 7 luglio 1978, che è all’inizio della corrispondenza tra i due scrittori,alla quale fa riferimento Sciascia nella risposta del 4 novembre 1978.  Il carteggio è conservato presso l’archivio di Stato in Napoli

Il contesto Leonardo Sciascia

contesto

 

 

 

 

 

 

 

-Pazzesco – disse Rogas.

-Pazzesco sí – disse il ministro. – Ma io, caro ispettore, appunto giuoco su queste loro pazzesche reazioni. Ci sto in mezzo alternando la protezione alla minaccia. Piú credono alla minaccia e piú io alzo il prezzo della protezionePerché gruppi come quelli di Galano e di Narco, e specialmente quello di Narco,di cattolici rivoluzionari, a me fanno comodo. Mi fanno comodo quasi quanto lacatena dell’Onesto Consumo, che come lei sa è cosa di Narco. Per dirlabrutalmente: consumo (è la parola che fa al caso) l’uovo di oggi e la gallina didomani, stando con loro. L’uovo del potere e la gallina della rivoluzione… 

Voi sapete qual è la situazione politica; della politica, per cosí dire,istituzionalizzata. Si può condensare in una battuta: il mio partito, che malgoverna da trent’anni, ha avuto ora la rivelazione che si malgovernerebbe meglio insieme al Partito Rivoluzionario Internazionale; e specialmente se suquella poltrona – indicò la sua dietro la scrivania – venisse ad accomodarsi il signor Amar. Ora la visione del signor Amar che da quella poltrona fa sparare sugli operai in sciopero, sui contadini che chiedono acqua, sugli studenti chechiedono di non studiare: come il mio predecessore buonanima, e anzi meglio; questa visione, debbo confessarlo, seduce anche me. Ma oggi come oggi è un sogno. Il signor Amar non è un imbecille: sa benissimo che io su quella poltronaci sto meglio di lui; e ci sto meglio nel senso che tutti stanno meglio mentre ci sto io, il signor Amar compreso.

 -Guidato da vostra eccellenza, questo ministero… -cominciò untuosamente il capo della sezione politica. un fantasma, lo so. E so che preferireste prendere ordini dal signor Amar: ma bisogna abbiate pazienza…

-Eccellenza! – protestò il capo della sezione politica.
-Ma sí, lo so: e non me ne dolgo. Anch’io, ve l’ho detto, cederei volentieri il mio posto al signor Amar. Ma, vedete, questo paese non è ancora arrivato a disprezzare il partito del signor Amar quanto disprezza il mio. Nel nostro sistema, il crisma del potere è il disprezzo. Gli uomini del signor Amar stanno
facendo di tutto per meritarlo: e lo avranno. E una volta che lo avranno, sapranno come fare per legittimarlo. Perché il sistema consente di arrivare al potete col disprezzo; ma è l’iniquità, l’esercizio dell’iniquità, che lo legittima. Noi, quelli del mio partito che ci avvicendiamo alle poltrone
ministeriali, siamo blandamente iniqui: per costituzione e per contingenza, perché non sappiamo e non possiamo essere piú iniqui; lo siamo sempre meno, anzi. E voi avete sete di iniquità. Non soltanto voi della polizia, dico.
Il capo della sezione politica guardava il ministro con gli occhi di una lepre presa nella luce di un faro. Il ministro lo guardava ironico. E anche Rogas.
Pensò del ministro: non è poi un cretino, anche se aveva l’impressione che stesse recitando cose sentite da altri
-Per confortarla – disse il ministro al capo della sezione politica – e anche per darle coscienza della benemerenza che lei va acquistandosi e che potrà far valere in futuro, le dirò che quello che sta facendo, che io le faccio fare, risponde pienamente ai desideri del signor Amar.
-Che cosa faccio, eccellenza?
-Non lo sa? – fece con ironico stupore il ministro

Pagine tratte da ”Il contesto” di Leonardo Sciascia

 

domenica

newdada8

 

 

 

 

 

 

 

 

sogno erotico mezzo altruista

un poco commediante sicuramente un po’ buffone

affascinante bello intrigante

dannatamene solo

stupido a cercarti

a volerti ancora

in questo tempo

fatto di piombo

di sole che non è poesia

di cielo grigio

senza noi

un treno che non passa mai

la stazione sbagliata

e poi domenica

domenica

in un cafè da solo

l’acqua con le bollicine

mi ricorda la tua allegria

la neve che scende

le tue guance rosse

i miei occhi abbassati

timidezza spostasti sotto il letto

fammi spazio

sfortuna lasciami solo

non ho bisogno di te

domenica sii domenica

magari diventa vero

questo giorno con te

Voi che non amate amori impossibili non potete capire

Voi che non amate amori impossibili non potete capire

Immagine

ho contato i giorni da quel giorno,

ho contato i venti,i soli,le piogge

le mie lacrime e i tuoi respiri

ho immaginato i tuoi movimenti

tra le gente, i tuoi sorrisi di felicità

i tuoi pianti di disperazione

ho immaginato il tuo volto baciato dal

sole,accarezzato dalla luna

contavo le mie ore con te

senza non hanno senso

sogno di morire e rinasce in te

di vivere un’altra vita con te

con te posso affrontare ogni domani

qualunque cosa accada

un amore impossibile

si ama da qui all’infinito

un augurio…..

futuro

 

 

 

 

Che augurarsi

un augurio, a chi è solo e lo festeggierà  in compagnia di una bottiglia,

a chi si sente escluso, e si isolerà dal mondo perché anche se si

impegna certe ”feste” comandate proprio non le manda giù

a chi ha credeva di aver trovato l’amore della propria vita

ma poi è stato fottuto, annientandosi in cinque minuti

un augurio a chi è in cerca di un amore

sincero e onesto………

un augurio a chi lo  passerà tra le mura di una cella

senza diritti e dignità,  in solitudine

un augrio ai disoccupati con tanta voglia di riscatto

un augurio ai drogati ai disadattati agli emerginati

alle vittime di queste società incivili

un augurio a chi in queste ore gli è stato strappato un

affetto, un amico, un amore per colpa di una malattia

un augurio a chi crede ancora, nonostate tutto in un futuro migliore

libero da galere e idee liberticide

un augurio a tutti quelli che hanno fame e sete di Giustizia di Diritti e di libertà e di Pace

un augurio a chi non smetta mai di lottare sentendosi come Don Chisciotte contro i mulini a vento

un augurio a chi nascerà stanotte e prima di camminare saprà già usare internet

un augurio a chi ha tanti sogni da realizzare che siano realtà

un augurio………….

A tutti noi

”“… questa volta la festa
speriamo che sia
meglio di quella dell’anno passato
…via!”¹

 

1) Vasco Rossi ”’e  il mattino”

Will Hunting

Se ti chiedessi sull’arte probabilmente mi citeresti tutti i libri di arte mai scritti..: Michelangelo. Sai tante cose su di lui: le sue opere, le aspirazioni politiche, lui e il papa, le sue tendenze sessuali, tutto quanto vero? Ma scommetto che non sai dirmi che odore c’è nella Cappella Sistina. Non sei mai stato lì con la testa rivolta verso quel bellissimo soffitto.. mai visto. Se ti chiedessi sulle donne, probabilmente mi faresti un compendio sulle tue preferenze, potrai perfino aver scopato qualche volta ma non sai dirmi che cosa si prova a risvegliarsi accanto a una donna e sentirsi veramente felici. Sei uno tosto. E se ti chiedessi sulla guerra probabilmente mi getteresti Shakespeare in faccia eh? Ancora una volta sulla breccia cari amici??…. ma non ne hai mai sfiorata una. Non hai mai tenuto in grembo la testa del tuo migliore amico vedendolo esalare l’ultimo respiro mentre con lo sguardo chiede aiuto.se ti chiedessi sull’amore probabilmente mi diresti un sonetto. Ma guardando una donna non sei mai stato del tutto vulnerabile.. non ne conosci una che ti risollevi con gli occhi, sentendo che Dio ha mandato un angelo sulla terra solo per te, per salvarti dagli abissi dell’inferno. Non sai cosa si prova ad essere il suo angelo, avere tanto amore per lei, vicino a lei per sempre, in ogni circostanza, incluso il cancro. Non sai cosa si prova a dormire su una sedia d’ospedale per due mesi tenendole la mano, perché i dottori vedano nei tuoi occhi che il termine “orario delle visite” non si applica a te. Non sai cos’è la vera perdita, perché; questa si verifica solo quando ami qualcosa più di te stesso: dubito che tu abbia mai osato amare qualcuno a tal punto. Io ti guardo, e non vedo un uomo intelligente, sicuro di sé, vedo un bulletto che si caga sotto dalla paura. Ma, sei un genio Will, chi lo nega questo. Nessuno può comprendere ciò che hai nel profondo. Ma tu hai la pretesa di sapere tutto di me perché hai visto un mio dipinto e hai fatto a pezzi la mia vita del cazzo? Sei orfano giusto? Credi che io riesca a inquadrare quanto sia stata difficile la tua vita, cosa provi, chi sei, perché ho letto Oliver Twist? Basta questo ad incasellarti?…… Personalmente, me ne strafrego di tutto questo, perché sai una cosa, non c’è niente che possa imparare da te che non legga in qualche libro del cazzo.A meno che tu non voglia parlare di te. Di chi sei. Allora la cosa mi affascina. Ci sto. Ma tu non vuoi farlo vero Campione?….Sei terrorizzato da quello che diresti.
… A te la mossa Capo

“Un Uomo” di Oriana Fallaci

Forse non ero innamorata di te, o non volevo esserlo, forse non ero gelosa di te, o non volevo esserlo, forse m’ero detta un mucchio di verità e menzogne ma una cosa era certa: ti amavo come non avevo mai amato una creatura al mondo, come non avrei mai amato nessuno. Una volta avevo scritto che l’amore non esiste e se esiste è un imbroglio: che significa amare?…Ti amavo, perdio. Ti amavo al punto di non poter sopportare l’idea di ferirti, pur essendo ferita, di tradirti pur essendo tradita, e amandoti amavo i tuoi difetti, le tue colpe, i tuoi errori, le tue bugie, le tue bruttezze, le tue miserie, le tue volgarità, le tue contraddizioni, il tuo corpo con le sue spalle troppo tonde, le sue braccia troppo corte, le sue mani troppo tozze, le sue unghie strappate. […] E forse il tuo carattere non mi piaceva, né il tuo modo di comportarti, però ti amavo di un amore più forte del desiderio, più cieco della gelosia: a tal punto implacabile, a tal punto inguaribile, che ormai non potevo più concepire la vita senza di te. […] E l’amore esisteva, non era un imbroglio, era piuttosto una malattia, e di tale malattia potevo elencare tutti i segni, i fenomeni. […]
Ma un amore simile non era neanche una malattia, era un cancro! Un cancro. Come un cancro che a poco a poco invade gli organi col suo moltiplicarsi di cellule, il suo plasma vischioso di male, e più cresce più divieni cosciente del fatto che nessuna medicina può arrestarlo, nessun intervento chirurgico può asportarlo, forse sarebbe stato possibile quand’era un granellino di sabbia, un chicco di riso, una voce che grida egò s’agapò, un amplesso mentre il vento fruscia tra i rami d’olivo, ora invece non è possibile perché ti ruba ogni organo, ogni tessuto, ti divora al punto che non sei più te stessa.[…]…così il cancro aveva proseguito il suo corso per dimostrarmi che amare significa soffrire, che l’unico modo per non soffrire è non amare, che nei casi in cui non puoi fare a meno di amare sei destinato a soccombere. In altre parole il mio problema era insolubile, la mia sopravvivenza impossibile, e la fuga non serviva a nulla….
brano tratto da “Un Uomo” di  Oriana Fallaci

E se Dio fosse bionda e con gli occhi azzurri


La dittatura degli uomini è così antica, forte ed inizia con la parola. Si dice uomo per definire uomo e donna, figlio per figlio e figlia. Si dice bambino per dire bambino e bambina.
Anche il primo essere, nell’immaginario collettivo, fu un uomo “Adamo” a cui fu data Eva solo per divertirlo e da cui sarebbe nato il peccato,ma forse, ‘’nacque una splendida virtù: la disobbedienza.
Tutta la storia è fatta ad uso e consumo del maschio, da Promoteo che inventò il fuoco. Poteva anche essere una donna, Promotea! Ci avete mai pensato? Icaro poteva essere un’Icara che sfidò il sole e il cielo; e poi un Uomo che fa tutto.  Un uomo non può crescere dentro di sé un’altra vita, non può farsi da uno diventare due. non è che essere uomo sia meno facile o affascinante, ma non si può relegare la donna solo al ruolo di balia o levatrice, è ingiusto.  Se iniziassimo a declinare anche Dio al femminile , cioè Dea e magari giovane bella e bionda come l’allegoria della vita e dell’abbondanza, d’altronde un uomo non può partorire.
Tutta la storia di questi milioni di anni è tanto mistificata e distorta solo per affermare il dominio del maschio e relegare la donna a un ruolo complementare ad uso e consumo dei primi.
Per tramandare quella tirannia che ha inizio dentro le caverne e continua ancora oggi.
Già definendo uomo e donna si tracciano confini e si è già prestabilito quale ruolo questa società ha riservato ad ognuno dei due sessi, sarebbe più giusto usare “persona” per definire quei contenitori di vita, di fantasia, di idee e capaci di azioni magnifiche e spregevoli allo stesso tempo.
E se Dio fosse bionda e con gli occhi azzurri?

 

Johnny Spata

Segreto di famiglia? Te lo dico io il segreto di famiglia……

Non posto questo articolo e il conseguente video  per l’atto sessuale  in sé, ma come paradigma dei rapporti sociale.  Nella crudezza dell’atto simbolico cioè la sodomizzazione, viene fuori tutta la difficoltà e la drammaticità dei rapporti sociali e umani dentro e fuori la famiglia  in tutto quello che viene insegnato a parole e esempi nel primo nucleo sociale cioé la famiglia. io sono per l’abolizione della famiglia di tutte le forme di famiglie siano esse patriarcali, matriarcali o di qual si voglia forma e metodo, sono perché i bimbi non ancora indottrinati con idee e morali  anacronistiche siano fatti crescere in totale libertà e che gli adulti provvedino solo ai bisogni primari del bimbo e nulla più. Così che in piena libertà si formino una propria idea di morale e una propria visione del mondo, che sviluppino rapporti sociali senza essere filtrati dai razzismi e dai pregiudizi inculcati dagli adulti

”Segreto di famiglia? Te lo dico io il segreto di famiglia. […] Voglio farti un discorso sulla famiglia: quella santa istituzione inventata per educare i selvaggi alla virtù… E adesso ripeti insieme a me […]: santa famiglia, sacrario di buoni cittadini, dove i bambini sono torturati finché non dicono la prima bugia, dove la volontà è spezzata dalla repressione, la libertà è assassinata dall’egoismo”…

 

 

 

Le ”rivoluzioni” con l’Iphone

 

 

 

 

 

Ciclicamente in Italia torna l’autunno caldo e con esso le proteste di piazza di precari,disoccupati,studenti e tra loro comunisti e  presunti tali, anarco qualchecosa, e anche nullafacenti e  chi si trova a passare di lì e si unisce alla massa così perché non sa che fare,tutte sacrosante ci mancherebbe; però  in questi ultimi mesi in Italia si difende il posto di lavoro in un una miniera, uno con un cervello normale dovrebbe balzare sulla sedia e restare a bocca aperta e chiedere come sia possibile che nel 2012 in Italia si difenda il posto di lavoro sottoterra?!  come al solito le proteste subito strumentalizzate  da pseudo sindacalisti e pseudopolitici che in questi anni hanno continuato  a proteggere i soliti ed appoggiare le peggiori politiche neoliberiste mai viste. Io vorrei chiedere a questi signori  che evidentemente arrivano dalla luna ‘’ci mandereste mai un vostro figlio a lavoro dentro una caverna? O in un petrolchimico?  La risposta sarebbe del tipo ‘’no, però’’  no però nel terzo millennio in un Paese occidentale non si può barattare la vita per il lavoro, semmai come hanno fatto in altre parte  del c.d. primo mondo trovare altre vie di sviluppo, dare il via a una riconversione industriale che non sia dannosa né per l’ambiente né per i lavoratori ma chiedere queste imprese a gente che ragiona con schemi da anni ’50 è come chiedere ad una tartaruga di fare i 100m  in 9 secondi netti.

Poi ci sono gli anticapitalisti  che manifestano con l’Iphone,le nike,l’ultimo paio di roy rogers e le raybean, però si indignano per gli operai cinesi sfruttati e sottopagati delle apple, per i bambini che fanno le scarpe, per i lavoratori turchi o arabi che si beccano il cancro per ‘’sabbiare’’ il loro jeans alla moda.  voi non siete contro il sistema a voi il sistema piace e lo tenete in piedi,perché non sapete  farne a meno.

Poi ci sono gli studenti che vanno a chiedere diritti a chi la sera prima glieli ha tagliati,tolti,negati, come si fa a ragionare così. Chiedere al potere di essere umano, è come chiedere al boia la grazia,  naturalmente non ve la concederà.  Voi che siete tutti omologati, voi che vi fate guidare da giornalaccii mainstream, e dal pensiero unico forse non avete mai letto o sentito di gente come Pasolini,Brecht,Carmelo Bene, se non per qualche frase postata a cazzo su fb o da qualche altra parte, io vi consiglio umilmente di farlo.  NON SIATE MASSA SIATE UNICI