rimani…

rimani

Sarà  Che questa sera fa freddo sin l’anima

E neanche io non sono più con me

Che ti ho cercata  per mille strade.

E per  mille km senza mai trovarti…

Disperso nei mille guai che creo…

dimmi che almeno tu Rimani per farmi vivere

Johnny Spata

di chi parli? ”di molti, di tutti , di nessuno, di lei”

falsità

sai ogni tanto, mi passa per la mente di chimarti

ma poi fisso il telefono e non ci riesco

anche se mi manchi

anche se ci son giorni

in cui mi manchi come l’aria

ma la dignita non la metto sotto

i piedi

io ti avrei detto anche l’ultima

fetta di fegato, tu neanche un dito

sei    calcolarice, approfittatroce, fredda, distaccata

e agisci per tornaconto personale

spero che ti vada sempre tutto bene

perché il destino quando vuole sa divertirisi

è un gran burlone

quando meno te lo aspetti ti ritrovi solo

e questo tuo amico , starà viaggiando per altri mari

e a scoprire nuovi volti, e nuove emozioni

spero ti sia divertita

molto, tanto…

mi chiedo se un giorno leggerei

queste righe..

non è per farti i sensi di colpa

spero che lasci cadere quella maschera  e

quei sorrisi finti

e ti mostri per quella che sei

una gran egoista e avara di sentimenti

tu non sai voler bene

sei un cuore arido

come un campo di spine

battuto dal sole del deserto

Johnny Spata

Dinosauria, We” By Charles Bukowski

photo

Nati così

in mezzo a tutto questo
tra facce di gesso che ghignano
e la signora morte che se la ride
mentre gli ascensori si rompono
mentre gli orizzonti politici si dissolvono
mentre il ragazzo della spesa del supermercato ha una laurea
mentre i pesci sporchi di petrolio sputano la loro preda oleosa
e il sole è mascherato
siamo nati così
in mezzo a tutto questo
tra queste guerre attentamente matte
tra la vista di finestre di fabbrica rotte di vuoto
in mezzo a bar dove le persone non non si parlano più
nelle risse che finiscono tra sparatorie e coltellate

siamo nati così
in mezzo a tutto questo
tra ospedali così costosi che conviene lasciarsi morire
tra avvocati talmente esosi che è meglio dichiararsi colpevoli
in un Paese dove le galere sono piene e i manicomi chiusi
in un posto dove le masse trasformano i cretini in eroi di successo
nati in mezzo a tutto questo

ci muoviamo e viviamo in tutto ciò
a causa di tutto questo moriamo
castrati
corrotti
diseredati
per tutto questo
ingannati da questo
usati da questo
pisciati addosso da questo
resi pazzi e malati da questo
resi violenti
resi inumani
da questo

il cuore è annerito
le dita cercano la gola
la pistola
il coltello
la bomba
le dita vanno in cerca di un dio insensibile
le dita cercano la bottiglia
le pillole
qualcosa da sniffare

siamo nati in questo essere letale triste
siamo nati in un governo in debito di 60 anni

che presto non potrà nemmeno pagare gli interessi su quel debito
e le banche bruceranno
il denaro sarà inutile
ammazzarsi per strada in pieno giorno non sarà più un crimine
resteranno solo pistole e folle di sbandati
la terra sarà inutile
il cibo diventerà un rendimento decrescente
l’energia nucleare finirà in mano alle masse
il pianeta sarà scosso da un’esplosione dopo l’altra
uomini robot radioatitvi si inseguiranno l’un l’altro

il ricco e lo scelto staranno a guardare da piattaforme spaziali
l’inferno di Dante sarà fatto per somigliare a un parco giochi per bambini
il sole sarà invisibile e sarà la notte eterna
gli alberi moriranno
e tutta la vegetazione morirà
uomini radioattivi si nutriranno della carne di uomini radioattivi
il mare sarà avvelenato
laghi e fiumi spariranno
la pioggia sarà il nuovo oro
la puzza delle carcasse di uomini e animali si propagherà nel vento oscuro
gli ultimi pochi superstiti saranno oppressi da malattie nuove ed orrende
e le piattaforme spaziali saranno distrutte dalla collisione
il progressivo esaurimento di provviste
l’effetto naturale della decadenza generale
e il più bel silenzio mai ascoltato
nascerà da tutto questo
il sole nascosto
attenderà il capitolo successivo

Tramonti

Immagine
Sopra ogni cosa

cala il crepuscolo

sopra una storia d’amore,

che arde, come il sole del tramonto

brucia gli occhi..

acceca…

cala su un’avventura

che spezza un fiato…

su una vita vissuta

al limite…..

che toglie il respiro

ma regala gioie…

anche dopo il tramonto più accesso

e scottante

risorge l’alba indomita

accesa e fatta di mille colori

comunque risorge

Franco Califano – L’indifferenza

I colpi bassi… le falsità…
quale importanza!
ma voglio dire e ribadire forse quello che già sai,
chi può annullarci quando c’è, è l’ indifferenza.
rancori… invidie e corruzioni
ma chi ci pensa!
un uomo muore, semina sangue
cade in terra e resta là! nessuno guarda,
ognuno va per la sua strada…
l’ indifferenza
è un rullo compressore sull’ umanità
come una jena su un agnello in libertà
meglio il dolore, l’ odio, meglio anche l’ addio
l’ indifferenza, ti senti estraneo ovunque vai
l’ indifferenza la tua famiglia non ti ascolta e parli tu
l’ indifferenza è quando non ti accorgi più
se fai l’ amore con chi ti pare
su un letto rotto…
chi abita sotto, avverte tutto, ruba la tua intimità
ma tutto è bene se non c’è l’ indifferenza
l’ indifferenza
è un rullo compressore sull’umanità
come una iena su un agnello in libertà
meglio il disprezzo, l’ odio, meglio la pietà…
l’ indifferenza, tu sei cornuto e te ne freghi e cosi’ sia
l’ indifferenza partorisce porcheria
distrugge tutti i sentimenti e scappa via
l’ indifferenza, fosse persona vorrei romperla a metà
spaccarla a pezzi, seminarla in una via
e poi applaudire senza fine l’ agonia
l’ indifferenza
l’ indifferenza

sofferenza

Vincent Van Gogh Sorrow

Vincent Van Gogh Sorrow

Incredibile come il dolore dell’anima non venga capito. Se ti becchi una pallottola o una scheggia si mettono subito a strillare presto-barellieri-il-plasma, se ti rompi una gamba te la ingessano, se hai la gola infiammata ti danno le medicine. Se hai il cuore a pezzi e sei così disperato che non ti riesce aprir bocca, invece, non se ne accorgono neanche. Eppure il dolore dell’anima è una malattia molto più grave della gamba rotta e della gola infiammata, le sue ferite sono assai più profonde e pericolose di quelle procurate da una pallottola o da una scheggia. Sono ferite che non guariscono, quelle, ferite che ad ogni pretesto ricominciano a sanguinare. – Oriana Fallaci, Insciallah