-84 per non certificare il fallimento dello Stato di Diritto

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Amnistia dal greco  amnestía, ”dimenticanza” con l’Amnistia si estingue il reato  e consiste nella rinuncia, da parte dello Stato  a perseguire alcuni reati, un provvedimento  di clemenza badate bene previsto nella Costituzione cosiddetta più bella del mondo, a patto che ne abbiano lette almeno due o tre, anche se la procedura dopo l’ultima amnistia datata 12 Aprile 1990 è resa più farraginosa, grazie all’avanzata di idee legalitari e giustizialiste, dopo l’onta di indignazione scaturite dallo scandalo tangentopoli, come se avere la fedina penale pulita  è sinonimo di correttezza morale ed intellettuale; il concetto di ”legalità” portata avanti da chi si definisce ”società civile”  che crede di essere superiore moralmente ed intellettualmente, a chi?  non si sa

da anni la sinistra in Italia ha preso una deriva legalitaria e di destra, il loro pensiero di ”legalità” fa rabbrividire, coincide con oppressione e giustizialismo, verso chiunque non accetti questo sistema sociale  e  lo status quo, questo clima alimentato da pseudo giornalisti liberi, che si ritengono tali solo perché non ricevono finanziamenti pubblici, che poi non sarebbe lesa maestà,se è garantito il pluralismo delle idee, siamo in italia, mica in America patria dei grandi network e dove la libertà di stampa è garantita dalla Costituzione, qui ancora oggi è soggetta a censura e sequestri, come da codice Rocco di fascistiana memoria , ma loro son liberi e non gli passa manco per l’anticamera del cervello di battersi per l’abolizione di legge censorie e punitive;

comunque torniamo all’amnistia l’anno scorso ad Aprile l’Italia ha ricevuto una condanna vincolante da parte della CEDU, è obbligata a rispettare i diritti umani nelle galere  e ad avere una giustizia rapida e giusta, ha tempo fino al 28 maggio per mettersi in regola e dare risposte , se no rischia una condanna di 300 milioni di euro, e il rischio di risarcire 20.000 detenuti tenuti in una condizione palese di violazione dei più elementari diritti umani, e semmai venissero accolte, si corre il rischio che la casse pubbliche già dissanguate dovrebbe sborsare fino a 2 miliardi di euro,

per ricordare qualche numero dal 2000 al 2014  i morti in galera son stati 2258 di cui 810 suicidi,

ai moralmente alti ed onesti , interesserà mai qualcosa di tutte queste vite spezzate, di tante persone morte in carcerazione preventive senza mai aver ricevuto una condanna definitiva e ancora per legge innocenti, in Italia si son ribaltate i principi del diritto

fateglielo capire a questi disumani il rispetto della Costituzione più bella del mondo

non vi preoccupate ora arriva la lista Tsipras, un’altra ondata di idee legalitarie e repressive

parafrasando Dalla ”cosa sara’ che ci spinge a picchiare il tuo re che ti porta a cercare il giusto dove giustizia non c’e’cosa sara”’

cosa sarà per chi non accetterà mai che il Paese di Beccaria è diventata quello dei vari Saint Just, dei Savonarola, e dei Berija,

i padri nobili della Costituzione come Calamandrei si staranno rivoltando nella tomba, forse è ora di abolire questa Costituzione,

perché se non è mai stata applicata in 66 anni, si certifica il suo fallimento

AMNISTIA,AMNISTIA,AMNISTIA, GIUSTIZIA e LIBERTA’

p.s. con un riforma seria ed ordinata del sistema carcerario e giudiziario, si risparmierebbero circa 1.3 punti percentuali di Pil, qualcosa come 16 miliardi di euro, ma loro son per la certezza della pena, in un Paese dove non esiste più la certezza del reato e tanto meno del Diritto

Johnny Spata

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