di chi parli? ”di molti, di tutti , di nessuno, di lei”

falsità

sai ogni tanto, mi passa per la mente di chimarti

ma poi fisso il telefono e non ci riesco

anche se mi manchi

anche se ci son giorni

in cui mi manchi come l’aria

ma la dignita non la metto sotto

i piedi

io ti avrei detto anche l’ultima

fetta di fegato, tu neanche un dito

sei    calcolarice, approfittatroce, fredda, distaccata

e agisci per tornaconto personale

spero che ti vada sempre tutto bene

perché il destino quando vuole sa divertirisi

è un gran burlone

quando meno te lo aspetti ti ritrovi solo

e questo tuo amico , starà viaggiando per altri mari

e a scoprire nuovi volti, e nuove emozioni

spero ti sia divertita

molto, tanto…

mi chiedo se un giorno leggerei

queste righe..

non è per farti i sensi di colpa

spero che lasci cadere quella maschera  e

quei sorrisi finti

e ti mostri per quella che sei

una gran egoista e avara di sentimenti

tu non sai voler bene

sei un cuore arido

come un campo di spine

battuto dal sole del deserto

Johnny Spata

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Dinosauria, We” By Charles Bukowski

photo

Nati così

in mezzo a tutto questo
tra facce di gesso che ghignano
e la signora morte che se la ride
mentre gli ascensori si rompono
mentre gli orizzonti politici si dissolvono
mentre il ragazzo della spesa del supermercato ha una laurea
mentre i pesci sporchi di petrolio sputano la loro preda oleosa
e il sole è mascherato
siamo nati così
in mezzo a tutto questo
tra queste guerre attentamente matte
tra la vista di finestre di fabbrica rotte di vuoto
in mezzo a bar dove le persone non non si parlano più
nelle risse che finiscono tra sparatorie e coltellate

siamo nati così
in mezzo a tutto questo
tra ospedali così costosi che conviene lasciarsi morire
tra avvocati talmente esosi che è meglio dichiararsi colpevoli
in un Paese dove le galere sono piene e i manicomi chiusi
in un posto dove le masse trasformano i cretini in eroi di successo
nati in mezzo a tutto questo

ci muoviamo e viviamo in tutto ciò
a causa di tutto questo moriamo
castrati
corrotti
diseredati
per tutto questo
ingannati da questo
usati da questo
pisciati addosso da questo
resi pazzi e malati da questo
resi violenti
resi inumani
da questo

il cuore è annerito
le dita cercano la gola
la pistola
il coltello
la bomba
le dita vanno in cerca di un dio insensibile
le dita cercano la bottiglia
le pillole
qualcosa da sniffare

siamo nati in questo essere letale triste
siamo nati in un governo in debito di 60 anni

che presto non potrà nemmeno pagare gli interessi su quel debito
e le banche bruceranno
il denaro sarà inutile
ammazzarsi per strada in pieno giorno non sarà più un crimine
resteranno solo pistole e folle di sbandati
la terra sarà inutile
il cibo diventerà un rendimento decrescente
l’energia nucleare finirà in mano alle masse
il pianeta sarà scosso da un’esplosione dopo l’altra
uomini robot radioatitvi si inseguiranno l’un l’altro

il ricco e lo scelto staranno a guardare da piattaforme spaziali
l’inferno di Dante sarà fatto per somigliare a un parco giochi per bambini
il sole sarà invisibile e sarà la notte eterna
gli alberi moriranno
e tutta la vegetazione morirà
uomini radioattivi si nutriranno della carne di uomini radioattivi
il mare sarà avvelenato
laghi e fiumi spariranno
la pioggia sarà il nuovo oro
la puzza delle carcasse di uomini e animali si propagherà nel vento oscuro
gli ultimi pochi superstiti saranno oppressi da malattie nuove ed orrende
e le piattaforme spaziali saranno distrutte dalla collisione
il progressivo esaurimento di provviste
l’effetto naturale della decadenza generale
e il più bel silenzio mai ascoltato
nascerà da tutto questo
il sole nascosto
attenderà il capitolo successivo